La stele di Novilara racconta una battaglia di 2.700 anni fa
Piceni & antichità
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Navi, guerrieri e una scena incisa nell'arenaria: vicino Pesaro è emersa una delle immagini più enigmatiche dell'Italia preromana.
Tra le colline vicino Pesaro, Novilara ha restituito una delle necropoli più importanti dell'età del Ferro in Italia. Le tombe, esplorate già alla fine dell'Ottocento e nuovamente studiate in tempi recenti, raccontano una comunità picena complessa, organizzata e aperta ai contatti lungo l'Adriatico.
Il reperto più celebre è una stele in arenaria datata tra il VII e il VI secolo a.C. Su una delle facce compare una scena navale: una grande imbarcazione con rematori e navi più piccole con uomini armati. L'Ente Olivieri la interpreta come una narrazione per immagini delle gesta del defunto e delle circostanze della sua morte.
La stele è affascinante perché restituisce il mare non come semplice sfondo, ma come spazio di viaggio, scambio e conflitto. È una finestra su un Adriatico antichissimo, quando le comunità costiere delle Marche erano già inserite in reti che superavano ampiamente i confini locali.
Accanto alla stele figurata esistono anche stele iscritte che hanno alimentato un lungo dibattito linguistico. Il risultato è uno dei racconti archeologici più misteriosi delle Marche: immagini chiarissime, ma un mondo umano che stiamo ancora cercando di ricostruire.