A Fano esisteva l'unico edificio che Vitruvio dice di aver progettato personalmente

Misteri & archeologia

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Fanum Fortunae custodisce un enigma irresistibile: la basilica descritta da Vitruvio, il più celebre architetto dell'antichità, ma non ancora identificata con certezza.

Fano romana si chiamava Fanum Fortunae e crebbe lungo la via Flaminia fino a diventare una colonia importante dell'età augustea. Ancora oggi il reticolo del centro storico conserva l'impronta di cardi e decumani e l'Arco di Augusto ricorda la grande trasformazione urbana voluta dall'imperatore.

Ma Fano possiede soprattutto un enigma che interessa da secoli archeologi e studiosi di architettura. Marco Vitruvio Pollione, autore del De architectura, descrive una basilica costruita a Fano e la presenta come un'opera progettata da lui stesso.

È un dettaglio eccezionale: Vitruvio è il teorico dell'architettura antica più influente arrivato fino a noi, e quella fanese è l'edificio che lega in maniera più diretta i suoi scritti alla sua attività concreta di progettista. Il problema è che la basilica non è stata identificata con assoluta certezza.

Per questo camminare nella Fano romana ha qualcosa della caccia al tesoro. Sappiamo che la città possedeva un foro, mura, porte, infrastrutture e anche un anfiteatro; da qualche parte, nel paesaggio urbano antico, sorgeva anche l'edificio che Vitruvio volle lasciare descritto ai posteri.

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