Perché Corinaldo è chiamato il paese dei matti? C'entra anche un pozzo pieno di polenta

Curiosità & leggende

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Una leggenda di paese, un sacco di farina caduto nel pozzo e decine di storielle hanno trasformato l'antico sfottò ai corinaldesi in un'identità celebrata con orgoglio.

Corinaldo è celebre per le mura, ma possiede anche uno dei soprannomi più divertenti delle Marche: il paese dei matti. L'origine non è un singolo episodio storico, bensì un patrimonio di storielle paesane su personaggi eccentrici e trovate assurde, tramandate e raccolte nel tempo.

La più famosa ruota intorno al Pozzo della Polenta sulla scalinata della Piaggia. Secondo il racconto, un uomo che trasportava un sacco di farina di granoturco si fermò vicino al pozzo per riposare. Il sacco cadde dentro e lui si calò per recuperarlo.

Le voci di paese fecero il resto: qualcuno cominciò a dire che l'uomo fosse sceso per mangiare la polenta direttamente nel pozzo e, nelle versioni più colorite, che qualcuno avesse persino gettato dentro delle salsicce.

Quello che era nato come sfottò è diventato un elemento identitario. Il pozzo venne ricostruito nel 1980 e la storia alimenta la Contesa del Pozzo della Polenta, una rievocazione che ha trasformato la presunta follia dei corinaldesi in una delle curiosità più amate del borgo.

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