Sotto i campi delle Marche dormono intere città romane

Archeologia

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Sentinum, Suasa, Potentia, Urbs Salvia, Falerio: molti grandi centri antichi non sono diventati città moderne e oggi riemergono come paesaggi archeologici.

Non tutte le città romane delle Marche sono sopravvissute come centri urbani moderni. Alcune furono abbandonate e i loro spazi tornarono gradualmente a essere campi, colline e vallate.

Sentinum presso Sassoferrato, Suasa nella valle del Cesano, Potentia vicino Porto Recanati, Urbs Salvia a Urbisaglia e Falerio Picenus sono solo alcuni esempi.

Questa caratteristica rende l'archeologia marchigiana particolarmente leggibile: in molti casi il visitatore può osservare teatri, strade, domus o mura senza che una città moderna li abbia completamente coperti.

Mettere questi siti in rete significa costruire una vera mappa della regione romana e capire quanto fosse urbanizzato il territorio duemila anni fa.

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