Sotto Fermo esiste una città che non si vede
Marche sotterranee
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Trenta ambienti romani nascosti sotto il centro storico: le grandi cisterne raccontano quanto fosse sofisticata Firmum Picenum duemila anni fa.
Camminando nel centro di Fermo è difficile immaginare che sotto le strade si estenda una grande infrastruttura romana. Le Cisterne Romane sono un sistema sotterraneo di ambienti costruiti per raccogliere e distribuire l'acqua alla città antica.
Il complesso occupa circa 2.200 metri quadrati ed è articolato in trenta stanze comunicanti disposte su tre file. Non era un luogo monumentale pensato per essere ammirato: era una macchina urbana, nascosta e funzionale, che racconta meglio di molti palazzi il livello tecnico raggiunto dai Romani.
La particolarità è proprio questa: sopra continua a vivere la città medievale e moderna, sotto sopravvive l'infrastruttura di Firmum Picenum. Entrare nelle cisterne significa quindi cambiare letteralmente livello storico senza uscire dal centro di Fermo.
È una delle esperienze più sorprendenti delle Marche meridionali e un ottimo punto di partenza per leggere Fermo non soltanto come città di piazze e palazzi, ma come stratificazione di oltre duemila anni.