A Camerano dicono che il paese sia più grande sotto terra che sopra

Marche sotterranee

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Cunicoli, sale circolari, colonne, simboli religiosi e ambienti scavati nell'arenaria: sotto il borgo del Conero si nasconde una città parallela.

Sotto il centro storico di Camerano esiste una rete di ambienti scavati nell'arenaria così estesa da aver generato un proverbio locale: di Camerano ce n'è più sotto che sopra.

Per molto tempo questi spazi sono stati spiegati semplicemente come antiche cave o cantine. Le esplorazioni, però, hanno mostrato una realtà più complessa: sale circolari, colonne, volte a cupola, a vela e a botte, bassorilievi, fregi e simboli religiosi.

L'origine precisa di molti ambienti resta incerta perché manca una documentazione storica continua capace di spiegare quando e perché ogni parte del sistema sia stata scavata. Proprio questa incertezza ha alimentato racconti, ipotesi e leggende.

Il risultato è uno dei luoghi più affascinanti del Conero lontano dalle spiagge: un borgo che possiede un secondo paesaggio, completamente nascosto, fatto di pietra e passaggi sotterranei.

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