Nel 1946 a Pergola riemersero dal terreno cavalieri romani ricoperti d'oro
Scoperte incredibili
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Due cavalli, due cavalieri e due figure femminili: i Bronzi Dorati di Pergola sono un gruppo statuario romano unico e una delle scoperte archeologiche più spettacolari delle Marche.
Nel 1946, nel territorio di Cartoceto di Pergola, vennero alla luce frammenti di statue romane in bronzo dorato. Non si trattava di piccoli oggetti, ma dei resti di un grande gruppo monumentale composto da cavalieri, cavalli e figure femminili.
Il Museo dei Bronzi Dorati di Pergola li presenta come un complesso unico al mondo, databile tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C. Il gruppo comprendeva due cavalieri, due cavalli e due donne, anche se ciò che vediamo oggi è il risultato di un lungo lavoro di ricomposizione e restauro.
L'effetto doveva essere impressionante: statue a grandezza monumentale, realizzate in bronzo e ricoperte da una superficie dorata, pensate per comunicare prestigio e potere nello spazio pubblico romano.
Oggi sono il cuore del museo cittadino e una delle ragioni per cui un piccolo centro dell'entroterra pesarese custodisce un reperto di rilevanza internazionale. È una di quelle storie marchigiane in cui il contrasto tra luogo del ritrovamento e importanza della scoperta rende tutto ancora più sorprendente.