A Numana una donna picena fu sepolta come una regina dell'Adriatico
Le necropoli di Numana hanno restituito corredi straordinari che raccontano il potere delle élite picene e i loro contatti con il Mediterraneo.
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Le necropoli di Numana hanno restituito corredi straordinari che raccontano il potere delle élite picene e i loro contatti con il Mediterraneo.
Gesuita, matematico e cartografo, Matteo Ricci costruì uno dei primi grandi ponti culturali tra Europa e Cina.
Nel 1797 il Trattato di Tolentino ridisegnò equilibri politici, territoriali ed economici tra la Francia rivoluzionaria e il papa.
Teatro, anfiteatro, mura e strutture monumentali emergono ancora nella valle di Urbisaglia, rendendo visibile la scala della città antica.
I Da Varano governarono il territorio per oltre tre secoli, costruendo rocche, palazzi e una corte capace di attirare artisti e cultura.
Tra gole, fiumi e opifici, il piccolo borgo maceratese ha costruito una lunga identità manifatturiera attorno alla produzione cartaria.
Prima delle registrazioni globali e dello streaming, un tenore marchigiano portò il nome di Recanati nei teatri e nei dischi di mezzo mondo.
Da una terrazza sulle mura lo sguardo attraversa colline, Appennini e, nelle giornate limpide, arriva fino all'Adriatico.
Il territorio settempedano è punteggiato da fortificazioni e insediamenti collinari che raccontano secoli di controllo delle valli e delle vie interne.
Il castello alle porte di Tolentino non nacque semplicemente come fortezza: la sua storia parte da strutture rurali e viene trasformata nel Trecento.
Una frana rese insicuro il vecchio abitato: nel XVIII secolo il paese venne trasferito e ridisegnato con una pianta razionale quasi geometrica.
Colonne, portici e resti sacri affiorano in aperta campagna: uno dei siti archeologici più scenografici del Fermano.
Antonio e Laurina si rifugiarono nel bosco del Cugnolo per non separarsi durante le guerre coloniali. La storia locale finisce in modo drammatico.
I Maccheroncini di Campofilone IGP trasformano una tradizione domestica in un prodotto tutelato che porta il nome del borgo in tutta Europa.
Nel Medioevo l'abbazia laziale di Farfa controllava un vasto sistema di territori anche nelle Marche: Santa Vittoria ne conserva una memoria fortissima.
Tra botteghe familiari, distretti industriali e grandi marchi, la scarpa è diventata una delle storie economiche più riconoscibili delle Marche moderne.
Il borgo fermano guarda verso le montagne della Sibilla e conserva una storia legata ai traffici appenninici e alla cultura dei Sibillini.
Falerio Picenus era una città romana vera e propria. Il teatro, ancora leggibile nel paesaggio rurale, ne è la testimonianza più spettacolare.
Armi, gioielli e corredi ricchissimi emersi vicino Ascoli hanno raccontato una presenza longobarda molto più complessa di quanto si immaginasse.
Il travertino unisce piazze, chiese, torri e palazzi in un paesaggio urbano sorprendentemente coerente.
Sestieri, cavalieri e cortei storici fanno della Quintana una delle rievocazioni più identitarie delle Marche.
Una strettoia nel centro storico viene presentata come uno dei vicoli più stretti d'Italia ed è diventata una delle curiosità più fotografate del borgo.
Felice Peretti, legato a Grottammare e Montalto, divenne papa nel 1585 e lasciò un'impronta enorme su Roma e sul suo territorio d'origine.
La rocca domina il paese e racconta secoli di conflitti, controllo del territorio e architettura militare nel Piceno.